Diario, viaggi con bambini

Pronti per la vacanza, ma tuo figlio si ammala?!?!

L’unica vacanza all’anno che riesci a prenotare con largo anticipo, magari anche usufruendo di qualche offerta.

Un prezzo stracciato per tutta la famiglia: mezza pensione, spa inclusa, hotel family friendly, proprio sugli impianti sciistici, ma tuo figlio si ammala a pochi giorni dalla partenza, quando tu sei già con un piede sugli sci.

Un solo bimbo febbricitante nella migliori delle probabilità. Entrambi, se proprio la sfiga decide di diventare tua fedele amica.

Quindi che fare?! Partire lo stesso con l’ansia di non godersi appieno la vacanza o rinunciare e rimanere a casa a piangere tra aerosol, antibiotici e vitamine varie?!

La prima cosa da fare è sicuramente una visitina dal pediatra.

Sia per scongiurare problemi seri, sia per ascoltare il suo parere a riguardo visto che, senza dubbio, ne sa più di ogni mamma blogger della terra.

Fatto questo e quindi scongiurato ogni bronchite, polmonite, malattia infettiva e quant’altro; valutare bene col proprio istinto materno la cosa migliore da fare.

Nessuno meglio di noi mamme conosce il proprio piccolo!

La sfiga in casa nostra ha voluto che Giak beccasse l’influenza stagionale a quattro giorni dalla partenza.

Mi ero già informata a riguardo e sapevo che “LA ROGNOSA” sarebbe durata per 4/5 giorni con picchi di febbre oltre 39. Come se non bastasse catarro a fiumi.

Lavaggi nasali, aerosol sono ormai all’ordine del giorno, ma facendo due brevi calcoli avrei rischiato veramente di non partire. Sotto consiglio della mia pediatra (restia nel somministrare antibiotici generalmente) ho iniziato una cura antibiotica che già alla seconda somministrazione ha dato i suoi effetti.

La febbre si è calmata e anche le mie preoccupazioni.

Perciò tra poco più di 24 ore sarò in viaggio verso la montagna; salvo imprevisti (ancora).

Considerata la nostra fortuna nel ultimo periodo, non escludo niente finché non sarò a 600 km da casa.

Immancabile valigetta piena di ogni medicinale, ma in vacanza.

Se avessi dovuto rinunciare alla fine non sarebbe di certo stata la morte di nessuno. L’avrei presa con filosofia… serenamente, senza alcun problema; ma PORCA VACCA, SCHIFOSA E MALEDETTA avrei rosicato come una bestia!!!!!!

Pregate per me in queste 24 ore. Che non accada una catastrofe, che tutte le stelle siano allineate, che le bufere di neve si plachino… insomma che tutto fili liscio da domani in poi perché VIOLA HA PROPRIO VOGLIA DI VEDERE LA NEVE e la sua mamma di rilassarsi un po’.

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